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AMERICAN SAFARISTATI UNITI D'AMERICA, Nord AmericaData inizio viaggio: venerdì 20 giugno 2008Data fine viaggio: domenica 6 luglio 2008- DURATA DEL VIAGGIO: 17 gg - TOT SPESO 1900 EURO - STATI VISITATI:NEW YORK E COLORADO - CAMBIO: facendo una media delle oscillazioni circa 1,5-VOLI: dall’ I...Clicca qui per vedere le altre foto e il diario del viaggio AMERICAN SAFARI di kiara1976
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Montreal per lavoroMontreal, QuebecCANADA, Nord AmericaData inizio viaggio: lunedì 15 dicembre 2008Data fine viaggio: venerdì 19 dicembre 2008Clicca qui per vedere le altre foto e il diario del viaggio Montreal per lavoro di oliver66
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Coast to Coast: San Francisco - New YorkNew York, California, New YorkSTATI UNITI D'AMERICA, Nord AmericaData inizio viaggio: giovedì 25 settembre 2008Data fine viaggio: martedì 14 ottobre 2008Clicca qui per vedere le altre foto e il diario del viaggio Coast to Coast: San Francisco - New York di adrimavi
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Niagara, la Las Vegas canadeseNiagara Falls, ontarioCANADA, Nord AmericaData inizio viaggio: sabato 13 settembre 2008Data fine viaggio: domenica 14 settembre 2008trascorrere 2 giorni nella parte "canadese" delle cascate del Niagara costa molto poco (ce n'è per tutte le tasche), soprattutto considerato che le attrazioni da vedere non mancano. Con...Clicca qui per vedere le altre foto e il diario del viaggio Niagara, la Las Vegas canadese di solo_per_te
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autumn in NYNew York, Washington, Boston, Niagara, New jersey, New York e dintorniSTATI UNITI D'AMERICA, Nord AmericaData inizio viaggio: lunedì 8 settembre 2008Data fine viaggio: sabato 20 settembre 2008Viaggio fai-da-te. Contrariati da alcuni tour operator che continuavano a proporci vacanze in Floridia, accoppiate a escursioni in Messico o Cuba (nel mese di settembre notoriamente in balia di tifoni...Clicca qui per vedere le altre foto e il diario del viaggio autumn in NY di solo_per_te
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New Jork a maggio (10gg.)Manhattan, New JorkSTATI UNITI D'AMERICA, Nord AmericaData inizio viaggio: sabato 26 aprile 2008Data fine viaggio: domenica 4 maggio 2008La mia seconda volta negli states. Avevo solo una vaga idea di quello che avrei trovato, per lo più costruita attraverso stereotipi e preconcetti creati nel tempo. Quello che ho trovato è st...Clicca qui per vedere le altre foto e il diario del viaggio New Jork a maggio (10gg.) di adebera
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Viaggio nel WestViaggio fantastico da San Francisco a San Francisco nel profondo West.16/08/2006- Bologna –San Francisco Partenza da Bologna con volo KLM, scalo ad Amsterdam e arrivo in perfetto orario a San Francisco.Ritirate le auto e depositati i bagagli in albergo (Tuscan Inn) facciamo un giro per i vari Pier per vedere dove si ritirano i biglietti per la gita ad Alcatraz che abbiamo acquistato dall’Italia. Attraversiamo il Golden Gate per recarci a mangiare a Sausalito. Al ritorno ci godiamo le luci della città dal Golden. Poi tutti a letto il fuso si fa sentire, eccome!17/08/2006 -San FranciscoDi buon ora andiamo a ritirare i biglietti. Alla mattina il fuso ti aiuta e ti senti come un grillo.Alcatraz non è male, anzi direi che merita una visita, ( ero contrario prima di partire), si visita tutto l’ex-penitenziario e con l’audioguida, compresa nel biglietto, il tour è interessante.C’è la cella di Al Capone e di altri famosi boss, oltre alla ricostruzione della famosa fuga, rivisitata sullo schermo nel film “Fuga da Alcatraz” teste finte comprese. Copritevi bene perchè fa freddo.Una cosa che mi sento di dirvi con stupore: a San Francisco fa freddo, c’è spesso la nebbia, almeno al mattino, e solo a volte il pomeriggio si alza.Ritornati sulla terra ferma ci rechiamo al Pier 39 pieno di negozi per turisti e al Fisherman’s Wharf dove mangiamo un panino con la polpa di granchio, veramente favoloso.Nel pomeriggio gita sul Cable Car, prendiamo la linea che parte subito dopo Girardelli e ci porta, dopo non pochi timori, direttamente in centro. Costo del viaggio 4 dollari, spesi bene.Qualcuno si ricorda la canzone di Lucio Battisti che fa “... le discese ardite e le risalite...” ecco rende benissimo l’idea di cosa sia un viaggio sul Cable Car.Dormiamo al Tuscan Inn costo $ 226,00 parcheggio $ 36,00, troppo caro per quello che offre.Consigli : se si parte in periodo di alta stagione conviene comprare i biglietti per Alcatraz dall’ Italia così, per la visita, si può scegliere l’ora più congeniale.Da non perdere il panino con la polpa di granchio.18/08/2006- San Francisco – Mariposa GroveMattina con nebbia e giro in auto sui saliscendi delle strade di San Francisco con fermata per foto in Lombard Street. Sono le 8 am non c’è nessuno in giro per la città e questo ci permette di girare senza problemi.Una curiosità , agli incroci ci sono quattro stop, uno per ogni provenienza, per cui tutti si fermano e si riparte con ordine e soprattutto con cautela.Gita alla Berkeley University (niente a che vedere con Harvard o Yale) un po’ deludente, c’è un campanile, che è la copia, non si sa a quale scopo, del campanile di piazza San Marco a Venezia. Suggestivo è l’attraversamento della baia sul ponte a due piani uno per ogni senso di marcia.Visitata velocemente l’università partenza per le sequoie di Mariposa Grove. Viaggio noioso e piuttosto lungo con traffico intenso e code soprattutto in uscita da San Francisco.In prossimità del parco sbagliamo anche strada. Comu
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NYEccoci in partenza per il viaggio “sognodiunavita”.Finalmente a New York! Ovviamente ci sembra impossibile finché non si sale sull’aereo (io mi commuovo già solo a vedere “”NY” scritto sui tabelloni della partenza)!Partenza Sabato 28 Aprile da Malpensa, controlli già prima di arrivare al check-in della Delta (biglietto acquistato su Internet a fine Gennaio a/r 600€ a testa, senza scali).Per il passaporto sono stati necessari circa 25 giorni (è tutto spiegato sul sito della Polizia Italiana), e abbiamo anche stipulato un’assicurazione sanitaria privata (non si sa mai).Al check-in ci avvertono che il volo è in overbooking e se siamo disposti a rinunciare ai nostri posti per partire il giorno dopo. Noi chiaramente rifiutiamo, ormai ci siamo, non intendiamo aspettare un giorno di più!Come consigliato in alcuni siti, andiamo alla Dogana (un po’ di peripezie per trovare l’ufficio giusto) per dichiarare le apparecchiature elettroniche che portavamo negli Stati Uniti (macchina fotografica e obiettivi), in modo che al ritorno possiamo dimostrare che non li abbiamo comprati là .Il volo parte in ritardo e ci sono continue richieste di volontari che partano il giorno dopo.Bene, finalmente si sale sull’aereo e si parte!Le ore passano abbastanza velocemente, tra pranzo, spuntini, visione di due film e compilazione del modulo per entrare negli Stati Uniti (con delle domande davvero…originali! Tipo se si è terroristi, tendenti al genocidio o se si portano lumache o insetti…).Alle 15.00 ora locale atterriamo! Non ci sembra vero, ma ormai è innegabile che ci siamo!Al controllo passaporti ci prendono le impronte digitali di entrambi gli indici e fanno la foto alla retina, il tutto dura pochissimo e non è preoccupante, lasciano un foglietto verde da riconsegnare all’uscita dagli Stati Uniti. Recuperiamo la valigia e finalmente siamo fuori!Seguiamo le indicazione per l’Air-train, chiamiamo il proprietario della casa che avevamo affittato per una settimana (sempre attraverso Internet). Abbiamo qualche problema nel capire la direzione del trenino, ma poi ce la facciamo (non funzionava il display indicante la direzione e il capolinea), arriviamo a Jamaica Station e prima di uscire ci sono le macchinette per pagare (5$ a testa), è possibile farlo in contanti (ma proprio CONTATI) o con la carta di credito.Ci sono anche degli addetti molto disponibili che aiutano.Da lì scendiamo alla fermata della metropolitana e “cerchiamo” di fare le tessere con validità settimanale (25$) alla macchinetta (contanti o carta di credito), una riusciamo ad averla, ma l’altra no, quindi andiamo alla biglietteria (decisamente abbiamo avuto “arrivi” un po’ più facili da affrontare!).Finalmente sulla metropolitana ci rilassiamo perché il viaggio non è brevissimo, cambiamo e finalmente arriviamo alla nostra fermata: 68th Hunter College.Il nostro appartamento è sulla 67th, troviamo la palazzina e suoniamo al proprietario (che abita proprio lì).L’ingresso non ci ha fatto una bellissima impression
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Giovedì 16 Agosto 2007:Ed anche quest’ anno è arrivato il fatidico giorno della partenza: si parte da Pisa. Infatti dal Giugno 2007 è stata inaugurata la nuova tratta Pisa- New York con Delta e pur non essendo economicissima, è molto comoda per noi toscani, per raggiungere gli Stati Uniti. Il nostro volo parte alle 13:00 , ma andiamo in direzione aeroporto con 3 ore abbondanti d’anticipo. Sono ritardataria cronica, escluso quando devo andare in vacanza. Chissà perché…Effettuato il check-in e passati i controlli( fila diversa per chi va in Usa, molto più scorrevole), finalmente si parte.. sarà un viaggio molto lungo.Protagonisti della vacanza: Paola, che sta scrivendo, e Matteo, il mio ragazzo.Volo di circa 9 ore tranquillo. Arrivo al Jfk Airport: qui facciamo immigration: abbiamo compilato il modulo verde I-94 w sull’aereo, per l’esenzione del visto, stando attenti a non commettere errori.Andiamo poi a ritirare le nostre valigie imbarcate: al Jfk in scalo la prassi è che si riprendano le valigie e si reimbarchino nuovamente su un nastro apposito.Tutto molto veloce e facile.Andiamo al gate d’imbarco per il volo interno dopo un nuovo controllo, visto che arriviamo dall’Italia. Il volo è in ritardo di un’ora, così ci armiamo di buona pazienza ed aspettiamo.Il volo interno dura circa 5 ore ed atterriamo a San Francisco alle 10:30 pm. Siamo passati da 2 fusi orari, e non dormiamo da quasi 24 ore, comunque siamo carichi per affrontare la città .Ritiriamo nuovamente i bagagli: fortunatamente arrivano sani e salvi a destinazione.L’aeroporto è disseminato ovunque di bagagli non ritirati. Non ho mai visto tanta confusione.Chiediamo in giro indicazioni per raggiungere la Bart, la linea metro che porta dall’aeroporto al centro città : potete trovare maggiori info al sito [url="http://www.bart.gov/"]http://www.bart.gov/[/URL].La linea che c’interessa si chiama Dublin/Pleasanton - SFO/Millbrae.Nel nostro terminal di arrivo stavano facendo dei lavori e non era molto chiaro il percorso da fare.Prendiamo la sopraelevata per la stazione bart, gratuita e scambiamo le prime battute con una signora americana che ci saluta cordialmente e ci augura anche buona fortuna per il nostro viaggetto, che era appena cominciato! Sono questi i lati degli Stati Uniti che amiamo: alle persone fa piacere il parlarti, il chiederti come va, l’aiutarti se ti vedono in difficoltà .. senza chiederti nulla in cambio. Non siamo profondi conoscitori del popolo americano, ma questa è una caratteristica che si può notare appena si tocca il suolo americano. Consiglio a tutti di prendere la bart: economica( il biglietto costa solo 5,15 $ a persona e si può comprare alle macchinette automatiche della stazione bart) e anche abbastanza veloce. Arriviamo a san Francisco, alla nostra fermata in circa 35 minuti. Raggiungiamo a piedi il nostro hotel, visto che era vicinissimo alla fermata.La città , intorno alla zona di Union square sembra spenta. I negozi sono chiusi, poca gente in giro: impat
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[B]Settembre[/B] Arriviamo nuovamente al momento di scegliere le tanto meritate vacanze e, dopo la breve vacanza in Europa, decidiamo che la nostra vacanza lunga sarà nuovamente negli USA alla scoperta dei parchi del Sud Ovest. Come per la maggior parte delle nostre vacanze decidiamo di affidarci completamente al “Fai da Te” ed inizia così il nostro scrupoloso lavoro alla ricerca del miglior volo in base al rapporto qualità - prezzo. Dopo estenuanti ricerche riusciamo ad acquistare la cosa più importante: il volo aereo. A livello di qualità -prezzo optiamo per la compagnia di bandiera inglese, la British, ([URL="http://www.britishairways.com/travel/home/public/it_it"]www.britishairways.com[/URL]) con un volo su Los Angeles con scalo a Londra. Prenotiamo il volo tramite un portale americano ( [URL="http://www.orbitz.com/"]www.orbitz.com[/URL][URL="http://www.orbitz.com/"] )[/URL]dove riusciamo a risparmiare circa 300 euro rispetto ad una prenotazione diretta con la compagnia aerea. (1720,66 euro in due). Non ci resta così che stabilire un itinerario sommario e decidere cosa fare per i pernottamenti. Decidiamo di non prenotare nulla, a parte la prima notte a San Diego e, grazie a Microsoft Street & Trips, delineiamo un itinerario di massima che nel corso dell'estate subirà diversi cambiamenti. Altro punto fisso della vacanza è la prenotazione dell'auto e , seguendo i consigli dei super esperti del Forum Viaggiatori ([URL="http://www.nospam.com/"]www.nospam.com[/URL] ), optiamo per un EnoleggioAuto ( [URL="http://www.enoleggioauto.it/"]www.enoleggioauto.it[/URL]) dove prenotiamo un'auto per 15 giorni a 293,42 euro. Fra ricerche in internet, letture di guide e riviste arriva finalmente il momento della partenza. [B]8 settembre[/B] [U]Spese:[/U] Colazione Aeroporto di Linate 4 euro Pranzo in aereo un ottimo pollo al curry Cena La Salsa Mexicana Plaza Horton San Diego $ 18 Pernottamento Motel 6 Downtown 1546 2nd Ave, San Diego $ 55 [URL="http://www.motel6.com/"]www.motel6.com[/URL] Come in tutte le nostre vacanze, anche questa volta, dobbiamo alzarci piuttosto presto ed alle 5 del mattino lasciamo la nostra casa in direzione aeroporto di Linate. Lasciamo l'auto al ParkinGO prenotato anticipatamente in internet (116 euro) ed, in pochi minuti, con la navetta siamo in aeroporto. Avendo fatto il check in online direttamente dal sito di British siamo piuttosto avvantaggiati ed evitiamo così le lunghe code ed imbarchiamo direttamente i nostri bagagli verso Los Angeles. Decidiamo di entrare subito nell'area partenze ed è una saggia decisione perchè troviamo una coda piuttosto lunga visti i vari controlli. Beviamo il nostro ultimo caffè in un bar e poi ci dirigiamo verso il nostro gate dove, vista la nostra destinazione ( Londra), dobbiamo superare altri controlli. Il volo per Londra è tranquillo e puntuale e senza alcun problema arriviamo a Londra Heathrow, dove dopo circa tre ore avremo il nostro
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AMMMERICA!!!Un meraviglioso coast to coast effettuato nell’estate 2006. 35 giorni di viaggio, 11.000 km percorsi, 21 Stati attraversati. Alessandro e Cristina (l’autrice del diario) vi raccontano la loro affascinante esperienza americana e ,se vorrete, risponderanno alle vostre domande via mail all’indirizzo NOEMAIL.1° Agosto 2006 Partiamo dall’aeroporto di Torino alle 11 e 45 con un ritardo di un’ora e mezza…cominciamo bene (siamo svegli dalle 4,30!).Arriviamo a Parigi alle 13,20, cambiamo terminal, passiamo i controlli di rito, facciamo pappa, attendiamo l’imbarco e saliamo sul bestione AIR FRANCE diretto a Washington. Io, raffreddatissima, ho già consumato più di dieci fazzoletti, due aspirine e un Fluimucil…Decolliamo alle 17, sull’aereo ognuno di noi ha un televisorino con film-giochi-musica, cuscino e copertina (l’aria condizionata è a palla). Il volo dura circa otto ore durante le quali ci servono aperitivo, cena e minicolazione, facciamo un po’ di nanna e atterriamo a Washington alle 19,15, ora locale.Scendiamo e passiamo il controllo passaporti dove una poliziotta gentile ci fa la foto e ci prende le impronte digitali. Siamo negli States!!!Fuori c’è un caldo tropicale, alquanto insolito anche per gli americani (circa 40 gradi).Raggiungiamo la Hertz tramite una navetta e ritiriamo la nostra Ford Taurus bianca che ci accompagnerà per i primi giorni di questa avventura.Impostato il navigatore, arriviamo al nostro primo Hotel: Holiday Inn Central White House, prenotato su internet. Ci sistemiamo e dopo una bella docciata ci mettiamo a nanna, fusi come non mai.2 Agosto 2006 Ci svegliamo intorno alle 8 e partiamo per la visita di Washington iniziando con la ricerca di uno dei famigerati posti dove fare colazione ma per oggi ci accontentiamo di un negozietto dove prendiamo un panino per Ale e un megamuffim per me (è vero, sono enormi!) e mezzo litro di succo di arance della Florida.Procediamo nella visita mentre un caldo umidissimo ci distrugge! Vediamo nell’ordine: Union Station (enorme!), Campidoglio (che emozione!), il Mall (finalmente un po’ di alberi, ma il caldo è tosto), la Casa Bianca (dal retro), il Lincoln Memorial, il Vietnam Memorial (molto toccante) e, dopo un lungo ponte assolato, arriviamo al cimitero militare di Arlington. Ci rifugiamo un po’ nel Visitor Center al fresco (siamo ormai a pezzi), vediamo da lontano la tomba di Kennedy e la toccante e interminabile distesa di lapidi bianche. Torniamo in Hotel dove ci rinfreschiamo con una bella doccia e ci prepariamo per uscire di nuovo per la cena, la fame è molta!Fuori sembra un enorme phon, mi asciugo i capelli in due minuti! Ritorniamo verso la Casa Bianca e la vediamo dal fronte davanti ad un giardinetto pieno di scoiattoloni che mangiano le ghiande che si staccano dagli alberi…meravigliosi! Tiro fuori i miei wafer (comprati per loro) e faccio amicizia.Ora tocca a noi mangiare! Troviamo un bellissimo posto (Avenue Grill) dove ci mangiamo due megapiatti con tantissime patatine
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7 giugno 2007Milano Linate – Francoforte (coincidenza persa e 4 ore in aeroporto)Francoforte - Newarkcompagnia LufthansaOre 21.45 ora di NY Broadway Plaza Hotel Ce l’abbiamo fatta! Cottissimi ma siamo nella Grande Mela!!Da Newark in taxi con un egiziano simpaticissimo (e Davide ha pure ricevuto i complimenti per l’inglese). Ho visto poco ma mi è bastato per impressionarmi!8 giugno 2007 ore 22.00Che sonno! Davide è già crollato, a me si chiudono gli occhi ma volevo almeno scrivere cosa abbiamo fatto in questa prima giornata Newyorchese.Sveglia all’alba per via del fuso e alle 7.45 eravamo già in giro.Prima tappa: Time Square per il saluto via webcam a familiari e colleghi di lavoro! Sono subito rimasta senza parole e ancora non l’avevo vista all’ora di punta e tutta illuminata.• Bryant Park e NY Public Library• Per la Fifth Avenue fino al Flatiron Building e poi metro e giù direzione Soho.• Giro per Soho tra bellissimi e “gelatissimi” negozi… (ma a che livello la tengono l’aria condizionata?!?!??!) e qui ho fatto la mia prima spesa (Levi’s a 29 $), quindi tappa all’Apple Store per controllo della mail e sperando di vedere in anteprima l’I-Phone.• Chinatown (delusione!)• Ritorno a Time Square e vasca fino da Macy’sRientrati verso le 18 ci siamo docciati e siamo finiti in un ottimo ristorantino (Dano’s) a pochi passi dall’hotel e consigliato dal ragazzo della reception. Ottima scelta: mezzo galletto alle erbe con un buon purè saporito e qualche foglia di spinaci.Tutto alla grande insomma anche se mi è dispiaciuto non aver organizzato al meglio un giro preciso, ma da domani si cambia! Stasera gambe rotte, tanto sonno ma un’immensa soddisfazione per essere qua!!9 giugno 2007Ma quanti km abbiamo fatto??Al posto dei piedi ho due salsicciotti!Sveglia sempre alle 6.30 per il fuso. Prendiamo subito la metro, direzione Brooklin Bridge City Hall, e facciamo conoscenza di un americano di origini pugliesi, è stato super gentile ma ci ha confuso le idee e abbiamo finito per sbagliare strada…. Alla fine comunque riusciamo a salire sul mitico ponte, lo attraversiamo quasi tutto e torniamo indietro godendoci il bellissimo panorama su Downtown.Tappa successiva: Ground Zero. Le parole sono poche, l’emozione tanta e lo schifo nel vedere turisti che si fanno fare la foto ricordo (con sorriso stampato sulle labbra) è ancora di più. Impressionante la voragine lasciata e quell’unico biglietto attaccato alle inferriate è proprio di 2 genitori italiani che là sotto hanno perso la figlia…Passata la commozione ci dirigiamo a Wall Street e alla mitica American Stock Exchange. Vie strette tra grattacieli altissimi e impossibili da fotografare interamente. Tappa obbligata alla Trinità Church.Ripassiamo dal WTC per andare al World Financial Center, naturalmente deserto di sabato. Passiamo attraverso al Winter Garden, ricostruito dopo l’11/9 e usciamo direttamente sull’Hudson dove parte una piacevolissima passeggiata verso Battery Park. Qui tagliamo per Downtown ben sapendo di
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Periodo: 25 agosto - 17 settembre 2005Volo: British AirwaysAffitto auto: BudgetSpesa per persona: 2.000,00 € circaGuida: Stati Uniti Occidentali 2 della Lonely Planet Mappa: Central & Western United States - MapartKm percorsi: 5.200Foto e info su: [URL="http://www.tobitrip.com"]www.tobitrip.com[/URL]Introduzione Il classico tour dei parchi americani dell'ovest, con puntate nelle città di San Francisco, Las Vegas e Los Angeles. Può anche essere classico... ma quando sei li, su quelle strade, con quegli spazi sconfinati, con quei parchi incredibili... è un sogno! Diario 25 agosto: Biella - Milano Malpensa - Heathrow (Inghilterra) - San Francisco (Stati Uniti) Ore 7.00. Dopo la sveglia alle 3.30, viaggio in auto dalle 4.00 alle 5.15, colazione e chek-in vari non ci resta che attendere il volo delle 8.00. A Londra c'è lo sciopero del catering e quindi ci daranno il pranzo al sacco... Il volo è il BA571 della British Airways: parte alle 8.00 e arriva alle 9.15 (ora di Londra). Londra-Heathrow ore 11.30. Il primo volo tutto ok, a parte 3 giri in tondo a causa del traffico aereo. Il prossimo è il volo per San Francisco BA287 che parte alle 12.55 e arriva alle 15.40. I divanetti di Heathrow sono tremendi: è impossibile dormire... Ma ci sono anche i lettini! Tutti occupati... Sull'aereo ore 9.00 (ora americana): abbiamo sorvolato l'Islanda e adesso siamo sopra la Groenlandia! E' tutto, ma proprio tutto, bianco! E sulla costa ci sono gli iceberg: incredibile! Per San Francisco mancane 6 ore e mezza, 5820 km, fuori ci sono -50 gradi centigradi. Sull'aereo ore 11.30: siamo passati sopra l'Isola di Buffin, la Baya di Hudson e il Canada. Adesso siamo vicino a Calgary e mancano ancora 2 ore, 1672km. Che volo lungo... e ogni tanto si balla un po'. Arrivati! Alle 15.40 siamo atterrati all'aeroporto di San Francisco, abbiamo fatto l'accettazione e recuperato i bagagli. Poi via con il treno BART fino a Powell St. L'ostello "Union Square Backpacker's Hostel" in 70 Derby Lane è veramente tremendo... Ma almeno è comodo ed economico. Giretto a piedi, è tutto un sali scendi, troppo bello! E poi cena messicana al "Sotano Grill" (550 Powell St): locale veramente carino e cibo vero messicano! 26 agosto: San Francisco Sveglia alle 8.00 circa (notte nel sacco a pelo: il tugurio sarà anche stato disinfestato da poco, però...) e colazione gratis nell'ostello. Alle 11.00 siamo in Chinatown: un mondo affascinante! Poi pranzo alle 15 in un locale su Ghirardelli Square: panino e insalata buoni. Si chiama "Boudin Sourdogh - French Bread". Prima siamo passati dalla Washington Square, siamo saliti alla Colt Tower (ma non sulla torre): qui il panorama è favoloso! Poi siamo scesi al Fisherman's Wharf che è un po' troppo turistica ma simpatica. Ila dice che è come Gardaland... Ci sono anche i leoni marini che fanno versi e si bisticciano. Poi siamo saliti alla Russian Hill passando per i tornanti di Lombard Street: che forte! E ora siamo sce
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